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Testimonianza di Fra Pietro

Presidente A.F.Ma.L.

San Paolo afferma: “E voi stessi sapete che queste mani hanno provveduto ai bisogni miei e di quelli che erano con me. In ogni cosa vi ho mostrato che affaticandosi in questo modo ci conviene sostenere gli infermi e ricordarsi delle parole del Signore Gesù, il quale disse: “C’è maggior felicità nel dare che nel ricevere!”».(Atti 20,34-35)”

Alcune condivisioni di progetti ed esperienze nell’A.F.Ma.L.

La nascita e lo sviluppo dell’Associazione AFMAL

L’Associazione con i Fatebenefratelli per i malati lontani è stata fondata nel 1979 per iniziativa del Rev.mo Padre Pierluigi Marchesi, Superiore generale dell’Ordine Ospedaliero di san Giovanni di Dio insieme ai primi soci fondatori. Ha iniziato a realizzare dei progetti in America Latina e fondato un Ospedale in La Esmeralda, Arauquita, Dipartimento di Arauca, Colombia.

Dal 1988 l’A.F.Ma.L. è stata seguita direttamente dalla Provincia romana dei Fatebenefratelli, la quale ne ha curato lo sviluppo e la diffusione, anche con la costituzione di varie Sezioni locali dell’Associazione, ubicate presso le opere della Provincia, come anche presso l’Ospedale Fatebenefratelli dell’Isola tiberina e presso la Provincia Lombardo Veneta dell’Ordine ospedaliero. Si riepilogano alcuni arogmenti. 

  1. La finalità dell’Associazione è quella di raccogliere fondi e realizzare progetti a favore delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo nel campo della salute e dell’assistenza. 
  2. L’Associazione ha realizzato iniziative finanziate anche dal Ministero degli Affari Esteri italiano e della Comunità europea.
  3. L’A.F.Ma.L. ha realizzato progetti presso l’Ospedale pediatrico di Pechino, come anche in Corea del Nord, da me visitata con il direttore dell’A.F.Ma.L. dr. Barnaba nell’anno 2004. La prima visita in Cina è stata nel 1991 insieme a professionisti ostetrici dell’Ospedale tiberino.
  4. Altra nazione visitata più volte sono state le Filippine, dove l’Ordine ospedaliero è tornato nel 1988 e dove sono operanti due opere della Delegazione della Provincia romana e tre opere animate dalle Suore ospedaliere del sacro Cuore di Gesù, fondate da san Benedetto Menni nel 1881. Il religioso fatebenefratello ha rifondato l’Ordine ospedaliero di san Giovanni di Dio in Spagna e in Messico.
  5. Varie volte sono stato in Africa, Togo, Benin, Mali dove sono state realizzate numerose missioni “ Ridare la luce “ con interventi di oculistica con la collaborazione di professionisti degli ospedali dell’Ordine, di ospedali romani e dell’Aeronautica militare italiana. Hanno collaborato anche religiosi e professionisti dell’Ordine della Spagna e con la collaborazione dell’Associazione Juan Ciudad, anche in occasione della epidemia dell’ebola, che ha falcidiato vite di confratelli e di collaboratori in Africa.

Cosa si riceve in cambio durante le missioni dalle persone che vengono aiutate?

San Paolo afferma: “E voi stessi sapete che queste mani hanno provveduto ai bisogni miei e di quelli che erano con me. In ogni cosa vi ho mostrato che affaticandosi in questo modo ci conviene sostenere gli infermi e ricordarsi delle parole del Signore Gesù, il quale disse: “C’è maggior felicità nel dare che nel ricevere!”».(Atti 20,34-35)”

Questo sperimentano i volontari e i professionisti che realizzano i progetti e le missioni come quelle di “Ridare la luce”. Basta vedere alcuni filmati delle missioni!

Ognuno è sostenuto anche dall’assicurazione che faceva san Giovanni di Dio: “ il Signore Gesù Cristo vi ricompensi in cielo della buona opera che avete fatto perchègià gli Angeli l’hanno scritta nel libro della vita”. 

Ha visto tanta sofferenza nel mondo nel corso degli anni, come possiamo aiutare queste persone?

Nei numerosi viaggi, effettuati in America latina, in Africa, in Asia ho avuto modo di incontrare tante persone, tante sofferenze, tanti bisognosi. Tutte con la loro serenità, gioia e partecipazione. Ho visitato dei lebbrosari e persone che vivono negli agglomerati di lamiere lungo i fiumi o intorno a cumuli di rifiuti.

Ho constatato la grande gioia della visita ricevuta, i moncherini delle mani uniti in atto di ringraziamento o di piedi usati per dipingere o scrivere, al posto delle mani ormai inesistenti.

C’è in tutti una immediatezza di partecipazione, di unione e di soddisfazione per le piccole attenzioni o doni ricevuti ( torce ricaricabili meccanicamente o penne a biro).

Gli aiuti che si possono dare alle persone bisognose sono infiniti: offerte in denaro per specifici progetti, la destinazione del 5 per mille nell’abito della denuncia dei redditi indicato per l’A.F.Ma.L., il volontariato nelle varie sezioni per la vendita di prodotti alle bancarelle, offrire la propria professionalità per progetti concreti anche in Italia ( servizio del  camper oasi della salute nel Lazio) e nelle proprie città, partecipazione alle cene, a gare e iniziative di solidarietà, la distribuzione di generi di prima necessità a famiglie bisognose, l’accoglienza e il servizio presso il nostro Centro beato Olallo a Palermo; disponibilità di professionisti per missioni nelle varie parti del mondo ( alle Isole Salomon, nelle Filippine, in Africa)

Come è cambiato, se lo è, l’aiuto dell’Afmal nel corso degli anni?

Le finalità dell’A.F.Ma.L. sono già espresse nel nome “Associazione con i Fatebenefratelli per i malati lontani”, realizzare iniziative, seguendo l’esempio e lo spirito dei Fatebenefratelli, di solidarietà e assistenza a favore dei malati lontani. Nei quasi quaranta anni di vita dell’Associazione sono stati numerosi i progetti realizzati nelle varie parti del mondo. 

Da vari anni assistiamo anche ai tragici viaggi e naufragi nel Mediterraneo e alle numerose emigrazioni verso l’Europa a causa delle guerre, delle lotte tra popolazioni e per la grande povertà. L’Italia, sempre in prima fila per l’accoglienza dei migranti e dei profughi, cerca di dare loro sostegno e aiuto.

Considerata pertanto la crescente presenza di profughi e di poveri anche in Italia, l’Associazione pur di offrire un sostegno e aiuto a tante persone, nell’assemblea del 20 giugno 2013 ha modificato il proprio Statuto, proprio allo scopo di rispondere a tante necessità anche in patria. Infatti è stato integrato l’articolo 2 che indica gli scopi associativi con “ promuovere, studiare, realizzare, gestire in Italia e all’estero, progetti, iniziative di solidarietà, ambienti di accoglienza e assistenza, programmi sanitari, socio-sanitari integrati, a favore delle persone e delle famiglie bisognose di accoglienza, sostegno economico, alimentare, lavorativo, di formazione e sanitario. “

In concreto ho già accennato a due importanti progetti: 

  1. Camper l’Oasi della salute, ubicato a Genzano di Roma e operante nei paesi dei castelli romani e nella zona di Roma Nord. L’A.F.Ma.L. con i suoi numerosi volontari e professionisti  aiuta immigrati e italiani poveri con esami e visite specialistiche gratuite. La maggior parte degli utenti sono immigrati e famiglie italiane povere che non possono andare in ospedale e si rivolgono alle parrocchie. Impegniamo in questa opera di ospitalità i professionisti – pneumologi, pediatri, internisti, ginecologi, oculisti, cardiologi, otorini – in base al bisogno che emerge dal territorio. 

Logicamente, tali persone qualora abbiano bisogno di ulteriori indagini diagnostiche e di ricovero ospedaliero, vengono ricoverati presso gli ospedali dei Fatebenefratelli.

  1. L’A.F.Ma.L. collabora con i Fatebenefratelli presso il Centro di accoglienza Padre Beato Olallo ( religioso dei Fatebenefratelli vissuto in Camaguey di Cuba nel 1800, e beatificato nel 2008). Il Centro accoglie ogni sera 15 immigrati o senza tetto. E’ un centro che offre ospitalita’, cibo e riparo, sempre in contatto con i servizi sociali e le istituzionali della citta’. “Il servizio è gestito con l’aiuto di circa 200 volontari ed e’ attivo da due anni. Il centro offre possibilità di docce e vestiario; i volontari portano la cena ai poveri intorno la stazione ferroviaria e assicura periodicamente alimenti a oltre 130 famiglie povere. 

Le Filippine hanno progetti in corso molto importanti per bambini con disabilità. E le prossime missioni? Cosa si prova a vedere cambiare le vite con il proprio aiuto?

Come detto, l’Ordine dei Fatebenefratelli, per iniziativa della Provincia romana, è tornato nelle Filippine all’inizio del 1988. In pochi anni sono sorti i due centri assistenziali in Manila (Quiapo, uno dei quartieri più poveri della città) e nella zona di Amadeo ( Cavite, dove sono i resti dell’antico ospedale). In Manila vengono assistiti bambini con disabilità, e si porta avanti un poliambulatorio. 

In Amadeo si è iniziato con l’assistenza ad alcuni bambini orfani e con disabilità. Attualmente vi è una fiorente scuola a favore di bambini diversamente abili e anche il centro di formazione del Postulantato e del Noviziato per gli aspiranti alla vita religiosa dei Fatebenefratelli dell’area Asia Pacifico.

E’ in progetto la realizzazione di una terza opera sull’isola di Bohol per offrire aiuti alimentare ai bambini denutriti.

In tutti gli operatori, religiosi, insegnanti e volontari c’è grande gioia nell’aiutare, riabilitare e formare i giovani cittadini per una migliore vita sociale e familiare. 

Per iniziativa del Padre provinciale nonché vicepresidente dell’A.F.Ma.L., Fra Gerardo D’Auria, da molti anni vengono realizzate numerose missioni, a favore dei bambini disabili come anche dei carcerati, di visite mediche specialistiche e di otorino laringoiatria.

Sono state realizzati dei progetti A.F.Ma.L. anche nelle Isole Salomon, su sollecitazione del Vescovo italiano salesiano, Padre Luciano Capelli, presso alcune delle numerose isole delle Salomon ( sistemi di raccolta delle acque piovane, in quanto non possono essere fatti dei pozzi per l’acqua salmastra, e riadattamento di un ospedaletto sull’isola di Nila).